Dove la giungla incontra il mare
Suddivisa in due parti distanti oltre 500 chilometri tra di loro, con una parte continentale, che occupa l’estremità sud-orientale della penisola malese, confinante con la Thailandia e con Singapore e dove si trova anche la capitale Kuala Lumpur, e una parte insulare situata nella regione settentrionale dell’isola del Borneo, confinante con l’Indonesia e il Brunei, la Malesia affascina ogni visitatore grazie alle sue città moderne e proiettate nel futuro, alla sua eredità coloniale, alle splendide spiagge e al mare cristallino, alla lussureggiante natura e alla grande tolleranza ed ospitalità della popolazione.
Non è necessario il visto d’ingresso per soggiorni che non superino i 90 giorni.
Dal 1° gennaio 2024 la Malesia ha introdotto un nuovo sistema per l’ingresso nel paese di tutti i turisti stranieri: il Dipartimento per l’Immigrazione malese attualmente richiede ai turisti di compilare la Malaysia Digital Arrival Card (MDAC) prima del loro arrivo.
La registrazione deve essere effettuata 3 giorni prima dell’arrivo in Malesia attraverso questo link. Si deve accedere al sito e, una volta compilati tutti campi richiesti, viene rilasciato un codice (pin). Non è necessario stampare nulla. Per maggiori informazioni è possibile contattare:
AMBASCIATA DELLA MALESIA IN ITALIA
Via Nomentana 297
00162 Roma
Tel. +39 06/8415764
Mail: [email protected]
Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.
L’assistenza medica in Malesia è piuttosto capillare e, in linea di principio, possono essere effettuate in loco tutte le cure, anche se, per interventi chirurgici delicati, è sempre consigliabile il ritorno in Italia. Per questo motivo, per essere ben protetti in caso di necessità, è’ sempre consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio prima della partenza che copra anche l’eventuale rimpatrio, quando necessario.
Il livello del servizio sanitario privato, tuttavia, è generalmente superiore a quello del settore pubblico ma non è difficile reperire i medicinali in quasi tutto il paese.
Nel paese sono presenti alcune malattie endemiche, contro le quali si consigliano, previo parere medico, le relative vaccinazioni. Queste sono: epatite “A” e “B”, infezioni tifoidee da acqua o cibo contaminati; rabbia (diffusa a causa degli animali randagi che circolano anche nei centri urbani, ma soprattutto dalle scimmie); meningite meningococcica (in questo caso il rischio di contagio è basso per gli stranieri, tuttavia il decorso può essere rapido e spesso fatale), encefalite giapponese (anche in questo caso il rischio è basso se si viaggia prevalentemente nelle aree urbane ma è decisamente più alto se si dovesse trascorrere un periodo lungo nelle zone rurali).
È importante ricordare che è presente, anche nelle aree urbane, la dengue, una malattia trasmessa dalle zanzare e molto simile all’influenza. La forma emorragica è la più rara ma è anche la più grave e, potenzialmente, mortale. In questo caso, si raccomanda di adottare le misure preventive adeguate (prodotti repellenti, indossare abbigliamento idoneo, alloggiare in luoghi con zanzariere, evitare l’utilizzo di shorts o maniche corte, mantenersi a distanza da stagni, paludi e acque stagnanti in genere, ecc.).. A partire dal 2023, i viaggiatori che entrino in Malesia dall’estero, per via aerea o terrestre, non sono più tenuti a presentare un certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 o il risultato negativo del test PCR. Si consiglia, tuttavia, di portarne una copia con sé, anche digitale, in caso venisse richiesto.
Consigliamo di portare con sé una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese. Vedi le condizioni della nostra polizza a questo link.
Ringgit malaysiano (MYR). Attualmente un 1 euro corrisponde a circa 5.10 ringgit. Il Ringgit malese è suddiviso in 100 sen. Nel paese esistono monete da 5, 10, 20 e 50 sen ma sono di poco uso. Le banconote, invece, sono da 1, 2, 5, 10, 50, 100, 500 e 1.000 ringgit. All’arrivo in aeroporto si possono cambiare indistintamente ia gli Euro che i Dollari USA ma consigliamo di cambiare solo piccole cifre in quanto il tasso di cambio applicato non è conveniente rispetto a quello proposto dalle banche o dagli uffici di cambio autorizzati.
All’ingresso in Malesia, il visitatore deve dichiarare l’ammontare di valuta estera in suo possesso qualora esso superi l’equivalente di 10.000 USD. Si tratta solo di una dichiarazione, in quanto non sono previsti limiti d’importazione purché si sia in possesso di previa autorizzazione scritta da parte della Banca Centrale. All’uscita dalla Malesia, si dovrà nuovamente effettuare la dichiarazione valutaria, tenendo presente che non si potrà esportare valuta estera in misura superiore a quella denunciata all’ingresso nel Paese. Le carte di credito vengono accettate nel paese in maniera diffusa, specialmente nelle città. Prima della partenza vi consigliamo di chiedere alla vostra banca se carte di credito e bancomat funzionano in Malesia. In città gli sportelli bancomat disponibili 24/24 sono molti e consentono il prelievo in valuta locale senza costi aggiuntivi. Nelle zone remote, in particolare del Borneo, invece, è più difficile cambiare i soldi e trovare bancomat; per questo vi consigliamo di farlo in città.
+7 ore (+6 ore quando in Italia vige l’ora legale) rispetto all’Italia. In Malesia la guida è a sinistra, si sorpassa a destra e, per guidare un auto, è necessaria la patente internazionale. In Malesia è usato il sistema metrico decimale e l’energia elettrica è a 240V e 50HZ come in Italia; le prese di corrente sono di tipo G ed è necessario viaggiare muniti di adattatore.
Situata appena a nord dell’equatore, la Malesia presenta un clima equatoriale cioè caldo, umido e piovoso praticamente tutto l’anno. Le temperature sono stabili durante l’arco dell’anno con una leggera diminuzione da novembre e gennaio intorno ai 30/31 gradi e un leggero aumento tra marzo ed agosto intorno ai 32/33 gradi ma con una umidità maggiore. Le temperature minime sono costanti anch’esse, tra i 23° e i 25° e non scendono praticamente mai al di sotto dei 20°.
Anche le piogge sono abbondanti e frequenti nel corso dell’anno e sono determinate dai monsoni ma, dato che la Malesia si trova nei pressi dell’equatore, ed essendo circondata dal mare, si può dire che non esiste una vera e propria stagione secca. Ricordiamo che il paese è diviso in due parti, ovvero la Malesia Peninsulare o occidentale, e la Malesia del Borneo o orientale e che le precipitazioni possono essere diverse da zona a zona nello stesso periodo. Dalla metà di ottobre a gennaio spira il monsone di sud-est che colpisce soprattutto la costa orientale della Malesia peninsulare e le coste del Borneo esposte a nord-est, mentre tra giugno e settembre soffia il monsone di sud-ovest che si fa sentire con minore intensità. Di norma, le piogge si manifestano sotto forma di rovescio o temporale, soprattutto nel pomeriggio mentre durante le mattine brilla il sole per via delle condizioni meteorologiche più stabili. Nella Malesia peninsulare, a nord e ad ovest le piogge cadono soprattutto tra settembre e ottobre e raggiungono i valori minimi tra gennaio e febbraio. Nella zona sud-ovest, invece, il periodo meno piovoso è tra giugno e agosto mentre nel sud della penisola le piogge sono presenti praticamente tutto l’anno ma con quantità minori. Nella zona est-sud est della penisola, inoltre, le piogge sono più importanti tra novembre e dicembre mentre il periodo meno piovoso è da febbraio ad aprile e può estendersi quasi fino a settembre per la zona sud-est. Nel Borneo malese, infine, le piogge sono sempre presenti ma sono concentrate tra ottobre e marzo a nord mentre piove praticamente tutto l’anno ad est.
La temperatura del mare è alta e si aggira intorno ai 27° tutto l’anno. Non esiste un vero e proprio periodo migliore per visitare la Malesia nella sua interezza: in generale va da marzo a giugno, ma bisogna ricordare che ci sono differenze tra le varie zone anche nello stesso periodo.
La Malesia è divisa in due parti ben distinte e lontane oltre 500 chilometri l’una dall’altra: la Malesia peninsulare o occidentale, situata sulla penisola malese e confinante con la Thailandia a nord e con Singapore a sud, e la Malesia orientale, situata sull’isola del Borneo, occupata per circa ¼ della sua superficie, e confinante con l’Indonesia e con il piccolo stato del Brunei a nord. Il territorio è prevalentemente montuoso, anche se verso le zone costiere si aprono diverse pianure, specialmente al su della parte peninsulare, ma circa il 60% della sua superficie è occupato dalla foresta. Le zone montuose più imponenti si trovano nell’isola del Borneo, dove sorge il monte Kinabalu che, con i suoi 4.095 metri, è la cima più elevata del paese. Grazie al clima equatoriale, ci sono diversi fiumi: i più lunghi si trovano entrambi nel Borneo e sono il Rajang (563 km) e il Kinabatangan (560 km). Posta geograficamente poco al di sopra dell’equatore, ha un clima caldo umido e piovoso per quasi tutto l’anno. Le temperature presentano valori minimi e massimi costanti per tutta la durata dell’anno e, raramente, possono scendere sotto i 20°. Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti e costanti e solo le zone settentrionali della Malesia peninsulare risentono maggiormente degli effetti dei monsoni presentando una stagione invernale leggermente più secca. Anche la temperatura del mare è calda e costante intorno ai 27° tutto l’anno.
La popolazione della Malesia è un insieme di etnie e culture anche se la metà degli abitanti appartiene al gruppo etnico malese; sono presenti anche i cinesi, circa il 22% del totale, gli Orang Asli (un insieme di vari gruppi etnici della penisola di Malacca) per il 12%, gli indiani Tamil, circa il 9% oltre ad etnie minori. La religione più diffusa nel paese è quella musulmana, praticata dal 63% della popolazione, seguita dal buddismo (18%), dal cristianesimo (9%) e dall’induismo (6%).
La comunità malese è profondamente multiculturale (all’interno del paese convivono malesi, cinesi, etnie locali appartenenti al gruppo orang asli, tamil e altre etnie minori) le quali, oltretutto, professano anche religioni diverse (musulmana, induista, cattolica, buddista le principali) pertanto la sua cucina è ricca di “contaminazioni” con altre cucine tradizionali, in particolare quella cinese, indonesiana e indiana. La cucina malese è caratterizzata da ingredienti semplici e disponibili localmente che vengono combinati ad un gran mix di spezie e aromi in grado di esaltarne i sapori e i profumi e dar vita a piatti deliziosi. La maggior parte dei piatti si costruisce attorno all’immancabile riso e alle spezie come il peperoncino, la citronella, il pepe, il coriandolo, il cardamomo, le foglie di pandan. Altri elementi largamente impiegati sono il latte di cocco, utilizzato per dare una consistenza più cremosa ai piatti, e, grazie al clima tropicale, la frutta esotica, impiegata sia per i dessert che per il condimento di piatti in salsa agrodolce. Il piatto nazionale della Malesia è il Nasi Lemak, ovvero di riso cotto nel latte di cocco ed arricchito di spezie, accompagnato da acciughe fritte, uova sode, cetrioli, arachidi e sambal. Essendo molto diffusa la cottura sia della carne che del pesce alla griglia, un altro piatto largamente diffuso è il Satay, ovvero degli spiedini di carne, normalmente di pollo, accompagnati da salse piccanti. Anche se originari dell’Indonesia, i Mie Goreng sono diffusi in tutte le regioni malesi; si tratta di noodles saltati in padella con verdure e accompagnati da frutti di mare oppure carne e accompagnati dalle immancabili salse piccanti. I noodles vengono preparati anche in forma di zuppa, il Laksa, di cui esistono due versioni principali: l’Assam Laksa e il Curry Laksa: entrambe prevedono noodles di riso cotti con carne o pesce ma la prima aggiunge una salsa a base di tamarindo e la seconda di base di curry.
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